La Suprema Corte di Cassazione, in linea con la celebre SS.UU n. 15634/2018, ribadisce i presupposti di operatività della c.d. compensatio lucri cum damno, specificando come l’assenza di divieti di cumulo ovvero di meccanismi di recupero (indici della sussistenza del requisito della c.d. omogeneità delle poste) non rilevi nei casi in cui l’autore dell’illecito sia tenuto sia al risarcimento del danno, sia, ex lege, ad erogare l’indennizzo/beneficio.
